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MENOPAUSA E CLIMATERIO: LE FASI DEL CAMBIAMENTO

Donna adulta serena in un ambiente luminoso, con sfondo astratto nei toni lilla, rosa e verde salvia e una linea sinuosa che richiama le fasi della menopausa.

La menopausa non arriva da un giorno all’altro. Nella maggior parte dei casi è parte di un percorso graduale, chiamato climaterio, che accompagna il passaggio dall’età fertile alla fase post-riproduttiva.

Per descrivere questo percorso, in ambito scientifico si usa spesso il riferimento STRAW+10: una classificazione internazionale che suddivide l’invecchiamento riproduttivo femminile in tre grandi momenti, fase riproduttiva, transizione menopausale e postmenopausa.

Il punto centrale di questa classificazione è l’ultima mestruazione. La menopausa, infatti, può essere confermata solo dopo 12 mesi consecutivi senza ciclo, in assenza di altre cause.

Per semplicità si parla spesso di “fasi della menopausa”. In realtà, è più corretto parlare di fasi della transizione menopausale, perché il cambiamento inizia prima della menopausa vera e propria e continua anche nella postmenopausa.

CHE COS’È LA TRANSIZIONE MENOPAUSALE?

La transizione menopausale è il periodo in cui la funzione ovarica inizia a modificarsi in modo più evidente.

Durante questa fase, il ciclo mestruale può diventare meno regolare e i livelli ormonali possono variare in modo più marcato. In particolare, estrogeni e progesterone possono subire oscillazioni che si riflettono su diversi aspetti del benessere: temperatura corporea, sonno, umore, energia e regolarità del ciclo.

Secondo STRAW+10, il punto centrale del percorso è la Final Menstrual Period, cioè l’ultima mestruazione. Tuttavia, questa può essere riconosciuta solo dopo: per questo la menopausa viene definita una diagnosi retrospettiva.

In altre parole, non si può sapere subito che una mestruazione sarà l’ultima. Lo si può confermare solo quando è passato un anno senza ciclo.

CLIMATERIO, PERIMENOPAUSA, MENOPAUSA: PERCHÉ NON SONO LA STESSA COSA

Nel linguaggio comune, la parola “menopausa” viene spesso usata per indicare tutto il periodo dei cambiamenti. Dal punto di vista medico, però, è utile distinguere tra più termini.

Il climaterio indica il periodo complessivo di passaggio dall’età fertile alla fase post-riproduttiva.

La perimenopausa è il periodo “intorno” alla menopausa: è spesso la fase in cui molte donne iniziano a notare cambiamenti più evidenti, come ciclo irregolare, vampate, sudorazioni notturne o disturbi del sonno.

La menopausa, invece, è il momento che viene confermato dopo 12 mesi consecutivi senza mestruazioni.

La postmenopausa è la fase successiva, in cui il corpo si adatta a un nuovo equilibrio ormonale.

QUANTO DURA IL CLIMATERIO?

Il climaterio non ha una durata uguale per tutte. È un periodo di cambiamento progressivo che può iniziare alcuni anni prima della menopausa vera e propria e proseguire anche dopo l’ultima mestruazione.

In generale, la fase più riconoscibile è la perimenopausa: è il periodo in cui il ciclo può diventare irregolare e possono comparire sintomi come vampate, sudorazioni notturne, disturbi del sonno, irritabilità o sbalzi d’umore.

La menopausa, invece, viene confermata solo dopo 12 mesi consecutivi senza mestruazioni. Da quel momento inizia la postmenopausa, una fase in cui il corpo si adatta gradualmente a un nuovo equilibrio ormonale.

Per questo non è sempre possibile stabilire con precisione “quanto dura” il climaterio: durata, sintomi e intensità possono cambiare molto da donna a donna. Se i sintomi sono frequenti, intensi o incidono sulla qualità della vita, è utile parlarne con il ginecologo o con il medico.

LE FASI DEL CAMBIAMENTO: UNA MAPPA SEMPLICE

TermineChe cosa indicaCosa può succedere
PremenopausaIl periodo precedente ai cambiamenti più riconoscibiliIl ciclo è ancora presente e può essere regolare
PerimenopausaLa fase di transizione intorno alla menopausaIl ciclo può diventare irregolare e possono comparire sintomi
MenopausaIl momento confermato dopo 12 mesi senza cicloLe mestruazioni sono cessate in modo stabile
PostmenopausaLa fase successiva alla menopausaIl corpo si adatta a livelli ormonali più bassi

Questa suddivisione è utile per orientarsi, anche se ogni donna può vivere il percorso in modo diverso. Età, durata, sintomi e intensità possono variare molto da persona a persona.

PREMENOPAUSA: PRIMA DEI CAMBIAMENTI PIÙ EVIDENTI

La premenopausa è un termine usato spesso per indicare il periodo che precede la transizione menopausale vera e propria.

In questa fase il ciclo è ancora presente e, in molte donne, può essere ancora regolare. I cambiamenti ormonali possono essere assenti, lievi o poco riconoscibili.

È una parola utile nel linguaggio divulgativo, ma va usata con attenzione: non sempre ha una definizione univoca nelle classificazioni scientifiche. Per questo, quando si parla di fasi della menopausa, è importante spiegare che il percorso non inizia necessariamente con sintomi evidenti.

PERIMENOPAUSA: LA FASE DEI CAMBIAMENTI PIÙ RICONOSCIBILI

La perimenopausa è spesso la fase in cui il corpo manda i primi segnali più chiari.

Il ciclo può diventare irregolare: più ravvicinato, più distante, più abbondante o più scarso. Possono comparire episodi di spotting o variazioni nella durata del ciclo.

In questa fase, le oscillazioni ormonali possono influenzare anche altri sistemi dell’organismo. Alcune donne possono sperimentare vampate di calore, sudorazioni notturne, risvegli frequenti, irritabilità, sbalzi d’umore, stanchezza o difficoltà di concentrazione.

Non tutte le donne vivono questi sintomi allo stesso modo. Per alcune sono lievi e gestibili; per altre possono incidere sul riposo, sulle attività quotidiane e sulla qualità della vita.

MENOPAUSA: PERCHÉ SI CONFERMA DOPO 12 MESI SENZA CICLO

La menopausa coincide con l’ultima mestruazione, ma si può identificare solo dopo.

Si parla di menopausa quando sono trascorsi 12 mesi consecutivi senza mestruazioni, se l’assenza del ciclo non dipende da altre cause, come gravidanza, farmaci, condizioni mediche o interventi.

Questa distinzione è importante perché molte donne pensano di essere “in menopausa” appena il ciclo diventa irregolare. In realtà, l’irregolarità del ciclo è spesso un segnale della perimenopausa.

Per capire in quale fase ci si trova, soprattutto in presenza di sintomi intensi o dubbi, il riferimento più corretto resta il ginecologo o il medico.

POSTMENOPAUSA: IL NUOVO EQUILIBRIO ORMONALE

La postmenopausa è la fase successiva alla menopausa.

In questa fase i livelli di estrogeni restano più bassi rispetto all’età fertile. Alcuni sintomi, come vampate e sudorazioni notturne, possono ridursi gradualmente; in altre donne possono persistere più a lungo.

La postmenopausa non va considerata semplicemente come “la fine” del cambiamento. È una fase lunga della vita, in cui può essere utile prestare attenzione al benessere generale, alla salute ossea, al metabolismo, alla salute cardiovascolare e alla sfera intima.

Anche in questa fase, eventuali sintomi persistenti o nuovi disturbi meritano un confronto con il professionista sanitario.

QUALI SINTOMI POSSONO COMPARIRE DURANTE LA TRANSIZIONE MENOPAUSALE?

I sintomi della transizione menopausale possono essere diversi e non compaiono necessariamente tutti insieme.

Tra i più comuni ci sono vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno, irritabilità, sbalzi d’umore, stanchezza, difficoltà di concentrazione, variazioni del ciclo e fastidi intimi come secchezza vaginale.

Vampate e sudorazioni rientrano nei cosiddetti sintomi vasomotori, legati ai meccanismi che regolano temperatura corporea e risposta dei vasi sanguigni.

Una vampata, ad esempio, non è semplicemente “caldo”: è una risposta fisiologica in cui il sistema di termoregolazione diventa più sensibile. Il corpo può reagire con dilatazione dei piccoli vasi sanguigni della pelle, aumento della temperatura cutanea e sudorazione. In alcuni casi, al termine dell’episodio, possono comparire anche brividi.

QUANDO È UTILE CHIEDERE CONSIGLIO?

È utile parlarne con il ginecologo, il medico o il farmacista quando i sintomi diventano frequenti, intensi o iniziano a incidere sulla qualità della vita.

Questo vale, ad esempio, se le vampate sono molto ricorrenti, se le sudorazioni notturne disturbano il sonno, se l’irritabilità o gli sbalzi d’umore diventano difficili da gestire, oppure se compaiono sanguinamenti anomali.

Il confronto con un professionista è importante anche perché alcuni sintomi possono avere cause diverse dalla transizione menopausale. Una valutazione corretta aiuta a capire cosa sta accadendo e quale supporto può essere più adatto.

SUPPORTO E STILE DI VITA DURANTE LE FASI DELLA MENOPAUSA

Ogni donna vive la transizione menopausale in modo diverso. Per questo non esiste un’unica risposta valida per tutte.

Uno stile di vita equilibrato può contribuire al benessere generale: alimentazione varia, attività fisica regolare, attenzione al sonno e mantenimento di un peso adeguato sono elementi utili in ogni fase.

Quando i sintomi incidono sulla quotidianità, può essere opportuno valutare con il professionista anche supporti specifici.

Alcune donne possono considerare, insieme al medico, la Terapia Ormonale Sostitutiva. Altre non possono o non desiderano ricorrere a soluzioni ormonali e cercano opzioni diverse.

Remifemin® è un integratore alimentare in compresse contenente estratto da rizoma di Cimicifuga racemosa. Contribuisce al contrasto dei disturbi della menopausa, non contiene ormoni, non contiene fitoestrogeni ed è senza glutine.

Come per tutti gli integratori alimentari, Remifemin® non va inteso come sostituto di una dieta equilibrata e di un corretto stile di vita. È sempre opportuno leggere le informazioni riportate in confezione e confrontarsi con il medico, il ginecologo o il farmacista per valutare se il prodotto è adatto al proprio caso.

COME SI CAPISCE DI ESSERE IN MENOPAUSA?

La menopausa si conferma quando sono trascorsi 12 mesi consecutivi senza mestruazioni, in assenza di altre cause che possano spiegare l’interruzione del ciclo.

Questo significa che non sempre è possibile capirlo subito. Nei mesi o negli anni precedenti, infatti, il ciclo può diventare irregolare: può arrivare in anticipo, ritardare, saltare per alcuni mesi o cambiare per durata e intensità. Questi segnali sono spesso legati alla perimenopausa, cioè alla fase di transizione che precede la menopausa vera e propria.

Oltre alle variazioni del ciclo, possono comparire sintomi come vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno, irritabilità, sbalzi d’umore, stanchezza o difficoltà di concentrazione. Tuttavia, questi segnali non bastano da soli per confermare la menopausa, perché possono avere intensità diversa da donna a donna e, in alcuni casi, essere legati anche ad altre condizioni.

Per questo, in presenza di dubbi, sintomi intensi o sanguinamenti anomali, è sempre consigliabile confrontarsi con il ginecologo o con il medico.

Per approfondire i segnali più comuni della perimenopausa e capire meglio quando può iniziare questa fase, leggi anche l’approfondimento dedicato a una domanda che forse ti sei già posta: come faccio a sapere se sto entrando in menopausa.

IN SINTESI

La menopausa non è un evento isolato, ma parte di un percorso più ampio.

Per orientarsi è utile distinguere tra climaterio, transizione menopausale, perimenopausa, menopausa e postmenopausa.

Conoscere queste parole aiuta a interpretare meglio i segnali del corpo e a capire quando può essere utile chiedere supporto.

Ogni percorso è diverso: per questo, in presenza di dubbi o sintomi, il confronto con il ginecologo, il medico o il farmacista resta il modo più corretto per individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze.