MENOPAUSA

Cos'è la Menopausa?

La menopausa è una condizione fisiologica che s’instaura nella donna intorno ai 50 anni. Per definizione, una donna può considerarsi in menopausa quando non presenta mestruazioni da almeno 12 mesi. Il periodo antecedente alla menopausa, ossia quei 5-10 anni in cui la donna inizia a percepire particolari squilibri ormonali e variazioni nel suo corpo, viene definito invece peri-menopausa.

Capire il periodo di peri-menopausa, quando la menopausa sta sopraggiungendo, è importante per aiutare la donna ad abituarsi a quelli che sono sintomi tipici di questa fase. Sbalzi di umore e ciclo irregolare sono solo due dei sintomi più “famosi” che possono verificarsi in questo periodo, in modo più sporadico rispetto alla menopausa vera e propria. Essi rappresentano, diciamo, un campanello d’allarme per quello che, sempre in modo fisiologico, andrà a succedere qualche anno più avanti.

Il periodo della menopausa vero e proprio è caratterizzato da un calo degli ormoni femminili (estrogeni e progesterone) che porta ad una serie di conseguenze, come sintomi vasomotori, psichici e genitourinari. Tra le principali manifestazioni si annoverano: vampate di calore, sudorazione notturna, sbalzi d’umore, stitichezza, insonnia, disturbi sessuali ed aumento di peso, che spesso configurano una condizione invalidante per la donna, la quale arriva addirittura a sentirsi a disagio nel proprio corpo.

Le vampate di calore sono tra i sintomi più tipici della menopausa. Esse sono da collegarsi alla dilatazione dei vasi sanguigni vicini alla superficie della pelle che determina un aumento della temperatura corporea avvertito come un’improvvisa sensazione di calore che, comunemente, inizia dal cuoio capelluto, dalla faccia o il torace.

Spesso le vampate causano sudorazione e arrossamenti, specie in viso, con una durata che oscilla tra i 30 secondi e i 10 minuti. Anche l’intensità della vampata può essere variabile da persona a persona, passando da una lieve sensazione di calore fino a veri e propri “bracieri” interni.

La sudorazione notturna invece, detta anche iperidrosi notturna, è un sintomo della menopausa che può variare non solo da donna a donna ma anche da notte a notte. La maggior parte delle donne nota la comparsa delle prime sudorazioni notturne quando ancora è nella fase di mestruazione, come tipico segno dello stato di peri-menopausa.

Anche questo sintomo è legato ad uno squilibrio ormonale e può risultare invalidante nella misura in cui può rovinare il sonno della donna e del partner, traducendosi in una cattiva qualità della vita.

Vampate di calore e sudorazione notturna

Sbalzi d'umore e insonnia

Il fisiologico calo degli estrogeni che si verifica in menopausa determina l’insorgere di un altro dei sintomi tipici della donna in questa fase della vita, ossia gli sbalzi d’umore. Irritabilità e ansia sono due delle manifestazioni più comuni in queste “montagne russe” e ad esse si associano anche una scarsa capacità di concentrazione e un’acuita aggressività.

Sempre per motivi di natura ormonale, durante la menopausa può sopraggiungere l’insonnia, sintomo che potrebbe presentarsi già nella peri-menopausa, ma con una frequenza ridotta. Essa è definita come l’incapacità di addormentarsi o di conservare a lungo il sonno, disturbato da frequenti risvegli notturni. Anche questo stato è dovuto al calo di estrogeni e progesterone nella menopausa, che, come già accennato, può portare a reazioni fisiche in grado sconvolgere la vita quotidiana della donna e quindi anche le sue abitudini di riposo.

La menopausa è un evento fisiologico e come tale deve essere atteso da tutte le donne con l’avanzare dell’età. Per questo motivo risulta importante saper riconoscere in tempo i segnali della peri-menopausa, il periodo che precede la menopausa vera e propria, per non farsi trovare impreparate e poter affrontare questa fase della vita con la giusta mentalità e i giusti mezzi.

I rimedi frequentemente consigliati per i sintomi di peri-menopausa e menopausa comprendono sicuramente l’approccio farmacologico, rappresentato in primis dalle terapie ormonali sostitutive (TOS) che si basano sulla somministrazione degli ormoni non più prodotti in queste fasi. Questi tipi di trattamento, pur avendo comprovata efficacia, presentano alcune limitazioni di utilizzo.

Negli ultimi anni si sta sempre più affermando il ricorso a terapie naturali con fitoterapici, il cui utilizzo è frequentemente consigliato dalle principali società di menopausa. Tra i vari rimedi naturali disponibili, l’estratto di Cimicifuga racemosa rappresenta una valida opzione il cui successo è consolidato da decenni di impiego e da numerosi studi clinici tanto da far meritare a questa specie vegetale l’attribuzione del claim EFSA per l’utilizzo nel contrasto dei disturbi della menopausa.

Sintomi della menopausa: cosa fare?

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